La piazza come io la ricordo
Il luogo del cuore per me a Visso è sicuramente la piazza come la ricordo anni fa, quando trascorrevo qualche giorno d’estate dai miei nonni paterni. Con la chiesa, un negozio di scarpe, il caffè Sibilla con i tavolini fuori e il buon odore dei pasticcini. Mia nonna mi portava sempre al mercato del venerdì che era pieno di bancarelle colorate e ben fornite, poi facevamo una sosta al negozio di frutta e verdura oppure dal macellaio di fiducia. C’erano anche i mercatini serali dell’antiquariato e dell’oggettistica varia che duravano tutta l’estate e radunavano persone del posto e dei paesi limitrofi. Della piazza affiorano nella mia mente anche i volti dei negozianti, dei paesani, le loro voci, il loro modo familiare di salutarsi. Ricordo tutte persone dedite al lavoro, vere, autentiche, simpatiche ed affidabili. Inoltre la piazza rappresentava il punto dove mia nonna si incontrava con le amiche dopo la Santa Messa, per chiacchierare un po’ o semplicemente per scambiarsi un saluto. Mi portava spesso in chiesa la mattina oppure nel pomeriggio dopo pranzo. Ad oggi, la piazza di Visso rimane per me un luogo meraviglioso nonostante i lavori in corso legati al terremoto. Ora rappresenta un punto dove insieme ai colleghi della scuola, svolgiamo le attività di accoglienza ad inizio anno scolastico o vari progetti ed attività. Quello che noto con piacere è che i ragazzi anche se non ricordano bene la propria città prima del terremoto, sono interessati ed incuriositi riguardo alla sua storia, alle sue origini e tradizioni. Sono motivati a ricostruire anche un tessuto sociale importante e luoghi di ritrovo. Spero di rivedere presto la piazza piena di attività commerciali, di persone e di turisti alla scoperta delle bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche che la città di Visso offre.
Francesca Vitali