Sentieri di Visso
SENTIERI SEGNATI E RICONOSCIBILI
SENTIERO NATURA
Il Sentiero Natura di Visso “Un mondo antico” offre una piacevole passeggiata ad anello e propone un affascinante viaggio nel tempo alla scoperta delle origini, dell’architettura e della cultura di Visso e dell’Alta Valle del Nera.
Partendo dal centro abitato, l’itinerario percorre un tratto dell’antico sentiero che conduce al Santuario di Macereto e permette al visitatore di comprendere il profondo legame che da secoli unisce le comunità locali all’ambiente montano dei Sibillini.
Tra macchie di bosco misto, ginestre, pascoli e tracce delle antiche coltivazioni della vite il sentiero permette di godere di suggestivi scorci panoramici, che rivelano l’evoluzione del paesaggio, raggiungendo punti di notevole rilievo storico.
Il Castello di San Giovanni è la testimonianza silenziosa e affascinante dell’anima più antica di questo territorio. Costruito tra il X e il XIII secolo, probabilmente attorno a una cappella dedicata a San Giovanni, questo complesso fortificato nacque per proteggere gli abitanti della montagna e per dominare dall’alto le vie d’accesso alla Valnerina e alla Valle del fiume Ussita. Anche quando la popolazione iniziò a spostarsi verso il fondovalle non perse il suo ruolo: rimase a guardia del territorio, protetto da mura robuste e dominato da una imponente torre di avvistamento alta 25 metri che ancora oggi svetta sul colle. Essa non è soltanto un monumento ma rappresenta un punto di riferimento affettivo ed identitario dell’intera comunità vissana.
Più avanti sorge il piccolo abitato di Villa Sant’Antonio, sviluppatosi attorno alla Chiesa di Sant’Antonio Abate (XIV secolo): un gioiello d’arte e fede in attesa di tornare al suo splendore grazie ai restauri post-sisma.
Ugualmente segnato dal terremoto è il convento dei Frati Cappuccini, fondato nel 1550 nei pressi della cappella di San Girolamo e rinnovato nei primi decenni del Novecento grazie alla generosità del Cardinale Gasparri. La struttura presenta una facciata sobria ed essenziale arricchita da un grazioso portico.
L’intero itinerario è ideale per le famiglie e per chiunque voglia vedere Visso da una prospettiva insolita; un vero e proprio balcone naturale affacciato sui Sibillini, imperdibile per chi ama la storia, il trekking e i panorami che tolgono il fiato.
- Località di partenza/arrivo: centro abitato
- Tipologia di percorso: anello
- Lunghezza: ~ 5,3 km
- Tempo di percorrenza: 2 ore (escluse le soste)
- Difficoltà: T – Turistico
- Fondo: asfalto nei tratti urbani, sterrato e sentiero su terra/ghiaia
- Segnavia: tabelle informative e segnaletica del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Sentieri natura del parco nazionale dei monti sibillini
Il sentiero “Un mondo antico” è uno dei 18 Sentieri Natura individuati dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Questi sentieri sono percorsi escursionistici brevi e accessibili, perfetti per escursionisti poco esperti e famiglie, che si sviluppano intorno ai centri abitati e permettono di approfondire la conoscenza della fauna, della flora, della storia e delle tradizioni locali del territorio.
Link: https://www.sibillini.net/chiedi_sibilla/sentieri/sentieriNatura/index.php
LA VIA DEI PELLEGRINI E DEI PASTORI
Il sentiero che collega Visso al Santuario di Macereto è uno dei percorsi storici più importanti per la nostra comunità. Questo tratto faceva parte di una complessa rete viaria. I pellegrini provenienti dal Regno di Napoli o dall’Umbria salivano da Visso e attraversavano l’altopiano di Macereto per poi proseguire verso la Santa Casa di Loreto.
La storia del Santuario è legata a un evento ritenuto miracoloso. Il 12 agosto 1338, un mulo che trasportava una statua in legno della Madonna si fermò sull’altopiano e si inginocchiò, rifiutandosi di proseguire. Visto il prodigio, gli abitanti decisero di erigere prima una cappella e poi, nel XVI secolo, lo splendido edificio a pianta ottagonale del Santuario.
L’altopiano non era solo un luogo di transito spirituale, ma anche un nodo fondamentale per la transumanza. Qui si tenevano storiche fiere del bestiame e i pastori vi facevano sosta prima di accedere con le loro greggi ai ricchi pascoli dei Sibillini.
Il sentiero coincide con parte della prima tappa del Grande Anello dei Sibillini (GAS): Visso – Cupi. Link: https://www.sibillini.net/chiedi_sibilla/sentieri/gas/G1/index.php
- Località di partenza: centro abitato
- Tipologia di percorso: andata e ritorno
- Lunghezza: ~ 8 km
- Tempo di percorrenza: ~ 3 ore solo andata (escluse le soste)
- Difficoltà: E – Escursionistico
- Fondo: asfalto nei tratti urbani, sterrato e sentiero su terra
- Segnavia: tabelle informative e segnaletica del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
I CASALI SOLITARI TRA NORCIA E VISSO
Accanto alle vie della fede un altro percorso storico è vivo nella memoria locale, quello che da Visso sale verso i Casali dell’Acquaro, varcando il confine con la vicina Umbria: una via quotidiana un tempo percorsa dagli abitanti per accompagnare le greggi al pascolo e lavorare le terre alte. Risalendo la boscosa Valle di Visso, che fu storicamente la principale arteria di collegamento con l’antico centro di Norcia, ci si addentra nel regno silenzioso del lupo appenninico, come testimonia il toponimo “Vallopa”( la valle della lupa). Qui, oltre i mille metri di quota, le praterie dei Colli dell’Acquaro custodiscono ancora i loro storici casali, testimoni di un’agricoltura di montagna rimasta viva fino a tempi recenti, legata ai ritmi tradizionali della semina della lenticchia, del frumento e del foraggio.
Il sentiero coincide con la parte finale dell’ultima tappa del Grande Anello dei Sibillini (GAS): Campi – Visso. Link: https://www.sibillini.net/chiedi_sibilla/sentieri/gas/G9/index.php ed è un tratto del “Sentiero Italia” del CAI che da Norcia arriva a Visso per poi continuare verso Pantaneto di Monte Cavallo. Link: https://sentieroitalia.cai.it/track/si-n05/
- Località di partenza: centro abitato
- Tipologia di percorso: andata e ritorno
- Lunghezza: ~ 7 km
- Tempo di percorrenza: ~ 2,5 ore solo andata (escluse le soste)
- Difficoltà: T – Turistico
- Fondo: asfalto nei tratti urbani, sterrato e sentiero su ghiaia
- Segnavia: tabelle informative e segnaletica del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Grande Anello del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Con partenza da Visso, il Grande Anello dei Sibillini è un percorso escursionistico circolare di circa 120 km che circonda l’intera catena montuosa. Diviso in nove tappe interamente segnalate, il trekking regala un’esperienza unica, rivelandosi il modo perfetto per scoprire la varietà di paesaggi e la ricca storia di questo territorio, potendo contare sulla rete delle strutture ricettive consigliate dal Parco per l’accoglienza dei camminatori.
Link: https://www.sibillini.net/chiedi_sibilla/sentieri/gas/G1/index.php
DALLA FONTE DEL CAPITANO ALL’ALTOPIANO DI MACERETO
Il Sentiero Natura e il GAS condividono il primo tratto con un altro sentiero storico del territorio che dal centro abitato di Visso conduce alla Fonte del Capitano. Il percorso si snoda in quota, correndo parallelo alla Valle di Ussita e offrendo suggestivi scorci panoramici sul Monte Bove. Una volta raggiunto lo storico fontanile della Fonte del Capitano, l’escursione si sdoppia: si può scendere verso l’abitato di Sasso o continuare a salire verso la località “Le Arette”, finestra naturale sul vasto altopiano di Macereto.
Il sentiero coincide con il tratto finale di uno dei percorsi escursionistici del Parco Nazionale dei Monti Sibillini: Le vie della Fede. Link: https://www.sibillini.net/chiedi_sibilla/sentieri/escursionistici/E7/
- Località di partenza: centro abitato
- Tipologia di percorso: andata e ritorno
- Lunghezza fino alla Fonte del Capitano: ~ 2,5 km
- Tempo di percorrenza: ~ 1 ora solo andata (escluse le soste)
- Difficoltà: T – Turistico
- Fondo: asfalto nei tratti urbani, sterrato e sentiero su terra
- Segnavia: tabelle informative e segnaletica del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Percorsi Escursionistici del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
L’uso secolare del territorio legato alla pastorizia e alla transumanza ha generato una viabilità diffusa che unisce i borghi di fondovalle ai pascoli estivi di altitudine. La sovrapposizione della rete escursionistica a questa viabilità storica ha permesso al Parco Nazionale dei Monti Sibillini di individuare 17 itinerari significativi, ideali per far comprendere all’escursionista l’eterogeneità degli ambienti, della flora e delle formazioni geomorfologiche dell’area protetta.
Link: https://www.sibillini.net/chiedi_sibilla/sentieri/escursionistici/index.php
SENTIERI NON SEGNATI
Accanto a queste direttrici ufficiali e tracciate, garanzia di sicurezza per l’escursionista, la rete viaria di Visso nasconde un patrimonio più fragile e sommerso. Da qui si diramava infatti una fitta trama di sentieri storici, un tempo frequentati quotidianamente per il taglio della legna, la cura dei campi e la sosta delle greggi ai fontanili. Oggi, privi in gran parte di segnavia e ricoperti dalla vegetazione, questi tracciati sono divenuti impraticabili.
Di questa fitta e ormai invisibile rete di percorsi, vale la pena citare i più significativi:
Acqua Palomba: risalendo il pendio dietro il Monumento ai Caduti si raggiungeva il monte Efra e, da qui, la Fonte dell’Acqua Palomba dalla quale era possibile proseguire fino a Sant’Eusebio, piccola frazione nel territorio di Ussita.
San Placido: partendo da Porta Castel Sant’Angelo si saliva al monte Efra e, mantenendosi in quota, si poteva arrivare alla frazione di San Placido nel territorio di Ussita.
Val Trattora: dalla pineta adiacente alle peschiere lungo la valle del Nera, risalendo la valle sulle pendici del Monte Cardosa, si raggiungeva la zona del Travaglio dalla quale si poteva scegliere se proseguire verso la chiesa della Madonna di Cardosa oppure verso la vetta dell’omonimo monte.
Madonna di Cardosa: dal cimitero di Visso un tracciato impervio e inizialmente poco evidente risaliva il versante del Monte Cardosa raggiungendo la chiesa.
Fonte del Vinghetto: da Borgo San Giovanni si saliva in direzione di Campo Andrea per poi proseguire lungo il sentiero fino a raggiungere la fonte del Vinghetto.
Val Mandragola: percorrendo la prima parte dell’itinerario diretto ai Colli dell’Acquaro, una volta guadagnati i prati ci si addentrava nella Val Mandragola e si poteva arrivare fin sotto le pendici del Pizzo di Cardosa, nelle vicinanze di Fonte Vissana.
Monte Moricone: dai Giardini del Lago di Visso si risaliva il sentiero alle spalle del Belvedere, imboccando poi la traccia sul versante orientale di Monte Forgaletta. Raggiunte così Fonte Forgaletta e Fonte San Giovanni, ci si avvicinava alla cima del Monte Moricone per poi rientrare scendendo attraverso la suggestiva Valle delle Vene.
Sasso Pizzuto: partendo dagli stessi Giardini dal Lago si saliva lungo il sentiero retrostante il Belvedere per raggiungere il versante del Forgaletta sino allo sperone di Sasso Pizzuto.
Fonte Pidocchiosa: seguiva la stessa via d’accesso per Sasso Pizzuto proseguendo poi in quota parallelamente alla Valnerina. Superata la Fonte Scoppiecciari il cammino raggiungeva la Fonte Pidocchiosa per poi spingersi fino al borgo di Saccovescio, piccola frazione di Preci.